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13943 1366 1419 XHTML non è altro che una re-impostazione
del linguaggio HTML secondo le specifiche XML Le ultime specifiche del linguaggio
HTML risalgono ormai al 1997 e da quella data il linguaggio
non ha subito sostanzialmente modifiche ufficiali. Infatti il
W3C sembrerebbe non avere nessuna intenzione di standardizzare
versioni successive alla 4.01. Ma allora che cosa succederà
dopo HTML? Su quali tecnologie i Webmaster dovranno fare affidamento?
La risposta sembra essere un
orientamento alle tecnologie XML di tutte le specifiche dei
linguaggi di Mark-Up e quindi il successore ufficiale di HTML
4.01 è il linguaggio XHTML 1.0. Di che cosa si tratta? Cosa
differenzia il nuovo linguaggio di Mark-Up rispetto al buon
vecchio HTML? Affrontiamo il problema e cerchiamo
di chiarire le perplessità che stanno nascendo a chi
sta leggendo questo articolo. XHTML La più grande differenza tra HTML e XHTML è la
flessibilità sintattica. Tecnicamente parlando il linguaggio
XHTML è una ridefinizione dell'HTML 4.01 come applicazione
derivata da XML. Questo significa che XHTML rimane molto simile
ad HTML ma eredita una rigidità sintattica sconosciuta
all'HTML. Infatti il nuovo linguaggio di fatto possiede tutti
i tag dell'HTML 4.01 senza nessuna aggiunta di nuovi tag ma
non fà altro che ridefinirne le regole sintattiche di
ognuno alla luce dell'XML. Perchè questa riformulazione
dell'HTML? Ciò è dovuto principalmente al disperato
bisogno che hanno le applicazioni web (di cui HTML è
una buona fetta) di possedere uno stardard che sia il più
possibile uguale per tutte le piattaforme (Windows, Linux, Mac,
OS/2 ecc..). Infatti grazie al fatto che XHTML è un'applicazione
derivata di XML abbiamo i seguenti vantaggi: 1. XHTML come applicazione
XML potrà sfruttare strumenti e applicazioni ormai divenute
dei standard che operano con XML come Parser XML, Validatori
XML, convertitori di tutti i tipi per XML e molto altro. 2. Le pagine web XHTML sono
accessibili da tutti gli apparecchi che ormai operano con il
web come Telefonini, PDA, WebTV, elettrodomestici Web-Oriented
e tutto ciò che nascerà successivamente. Infatti
la modularità dell' XHTML permette lo stabilirsi di Livelli
di specifica supportati da un certo dispositivo. 3. XHTML eredità l'estensibilità
che XML possiede. Questo tipo di estensibilità permette
la nascita di nuove versioni del Linguaggio senza però
richiedere aggiornamenti di Browser o Applicazioni che gli apparecchi
utilizzano per accedere a Internet. Basterà fare riferimento
al giusto DTD (Document Type Definition) per fare in modo che
il dispositivo sia in grado di tradurre la nuova versione del
linguaggio XHTML con cui la pagina web è scritta. Lo scopo dell'XHTML è quello di rimediare
al problema della standardizzazione che HTML non possiede più da
un pezzo. Questa nuova organizzazione
comunque non deve preoccupare, ma anzi rallegrare i professionisti
del Web (quelli veri) che cominceranno a liberarsi della mole
di pseudo-sviluppatori web dell'ultima ora che HTML ha permesso:
come si suol dire, "Ridate Internet ai Programmatori".
Dopotutto agli inizi anche HTML era un'estensione nel vecchio
SGML... Le tre varianti dell'XHTML Sono a disposizione del WebMaster
tre modi di scrittura di una pagina web XHTML che si differenziano
per lo più su come si applicano le regole del linguaggio,
esse sono:
| 1. XHTML Strict |
| Questa è la forma più rigorosa. Se scriverete
una pagina web dichiarando questa variante non potrete utilizzare
nessun tag o attributo relativo all'aspetto grafico del
documento (quindi scordatevi il tag <font> e tutto
ciò che gli assomiglia), dovrete controllare l'aspetto
grafico della pagina solo con i CSS al 100%. |
| Dichiarazione
sulla prima riga della pagina web o documento |
| <!DOCTYPE html PUBLIC
"-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "DTD/xhtml1-strict.dtd"> |
| 2. XHTML Transitional |
| Questa variante ammette l'utilizzo di tag e attributi
che agiscono sull'aspetto grafico della pagina web. |
| Dichiarazione
sulla prima riga della pagina web o documento |
| <!DOCTYPE html PUBLIC
"-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "DTD/xhtml1-transitional.dtd"> |
| 3. XHTML Frameset |
| Questa variante permette l'utilizzo dei frame nei documenti
XHTML. |
| Dichiarazione
sulla prima riga della pagina web o documento |
| <!DOCTYPE html PUBLIC
"-//W3C//DTD XHTML 1.0 Frameset//EN" "DTD/xhtml1-frameset.dtd"> |
La dichiarazione della variante
è a carico dello sviluppatore che dovrà specificare
una delle tre dichiarazioni che vedete in tabella nella prima
riga della pagina web che fanno riferimento all'opportuno DTD.
Per quanto riguarda i DTD vi rimandiamo agli articoli su XML
presenti sempre sul sito. Modularizzazione in XHTML 1.1 Andando oltre alla versione
1.0 di XHTML abbiamo la versione 1.1 del linguaggio che ristrutturano
il codice in moduli. La modularizzazione consiste nel raggruppare
i tag in gruppi in modo da ottenere dei blocchi autonomi detti
Moduli. I Moduli che si possono creare
sono di 2 tipi (almeno alla stesura di questo articolo): I Moduli
Fondamentali detti Core Modules che rappresentano i tag
che devono essere supportati da qualsiasi parser XHTML e i Moduli
di Estensione detti Extension Modules che invece sono opzionali
e supportati da uno specifico Parser XHTML. I Moduli Fondamentali Attualmente i Moduli del primo
tipo (Core Modules) sono i seguenti:
| Structure Module |
| Raggruppa quei tag che definiscono la struttura del Documento
XHTML come <html>, <head>, <body> e altri... |
| Text Module |
| Raggruppa i tag di qualificazione testuale come <h1>,
<h2>, <div>, <code>, <p>... |
| Hypertext Module |
| Raggruppa i tag che hanno a che fare con i link come <a> |
| List Module |
| Raggruppa i tag di listing come <ul>, <ol>
e compagnia bella |
I Moduli di Estensione I Moduli del secondo tipo (Extension
Modules) specificano invece particolari sezioni di un documento
XHTML. Citiamone alcuni:
| Forms Module |
| Raggruppa i tag dei form come <form>, <input>,
<select>... |
| Tables Module |
| Raggruppa i tag di tabellazione <table>, <tr>,
<td>... |
| Images Module |
| Raggruppa i tag di inserimento immagini come <img>. |
| Frames Module |
| Raggruppa i tag <frameset>, <frame>, <noframe>... |
| Scripting Module |
| Raggruppa i tag <script> e <noscript>. |
Da HTML a XHTML Trasformare una pagina HTML
in una pagina XHTML non dovrebbe presentare troppe difficoltà
a meno che non si sia sfruttata troppo la tolleranza dei browser
ai vari errori sintattici che spesso si fanno lavorando in HTML.
Infatti la flessibilità sintattica dell'HTML e la rigidità
dell'XHTML non vanno molto d'accordo. A questo punto elenchiamo
alcune tra le principali differenze sintattiche che ci sono
tra i due linguaggi: 1. Tutti i tag XHTML e i loro
attributi sono rigorosamente in minuscolo. 2. Un tag doppio deve essere
obbligatoriamente chiuso. Es: <div> deve essere sempre
chiuso con un </div>. 3. E' obbligatorio l'uso delle
virgolette quando si specificano valori negli attributi. Es:
<p align="center"> è corretto
mentre non è corretto <p align=center>. 4. I tag singoli usano la sintassi
minimizzata tipica dell'XML. Es: il tag <hr> diventa
<hr/> mentre <br> diventa <br/>. 5. L'attributo name
non và più utilizzato per identificare un elemento
con un identificativo, diventa obbligatorio l'uso dell'attributo
id. Quindi <input type="button" name="pulsante">
deve diventare <input type="button" id="pulsante">. Per chiarirvi meglio le idee
osservate una pagina in HTML e il suo equivalente in XHTML:
| HTML |
<html>
<head>
<title>Documento HTML</TITLE>
</head>
<BODY>
<p ALIGN=center>
Questa è una pagina in HTML<br>come potete
vedere la sintassi è abbastanza elastica.
</P>
</body>
</HTML> |
| LA STESSA PAGINA CONVERTITA IN XHTML |
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN"
"DTD/xhtml1-strict.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"
xml:lang="en" lang="en">
<head>
<title>Documento XHTML</title>
</head>
<body>
<p align="center">
Questa è una pagina in XHTML<br/>Notate come
la sintassi deve essere molto rigorosa.
</p>
</body>
</html> |
Conclusioni Speriamo che l'articolo possa
avervi aiutato a comprendere meglio che cosa è l'XHTML
e quale è lo scopo della sua nascita, e il motivo per
cui esso è il successore della versione HTML 4.01. Attualmente
i browser migliori (MSIE in testa a tutti ovviamente) supporta
questo standard. Se avete bisogno di aggiornamenti e approfondimenti
su questa nuova tecnologia software vi elenchiamo alcuni link: |