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Oltre ai file eseguibili
(.EXE, .COM), ai file .BAT, .SYS, .DLL, .VXD, adesso bisogna tenere
d'occhio anche i documenti di Word (.DOC e .DOT) e i file di Excel
(.XLS) e di tutte le applicazioni che permettono l'uso di macro.
Bisogna tener presente che esistono anche le versioni di Microsoft
Word ed Excel per Mac, quindi, questi virus sono "multipiattaforma",
cioè possono lavorare sia su sistemi DOS/Windows che Win95, sia
sui computer della Apple. Un esempio è dato dal virus Word.MDMA.
I Macro Virus sono molto più semplici dei virus normali, per questo
motivo la loro creazione non richiede elevate conoscenze di programmazione
e anche un utente di medio livello può improvvisarsi virus-writer.
Quest'ultima constatazione ci fa capire come mai il fenomeno è
dilagato più del previsto: oggi si conoscono oltre 250 macro virus
per MS-Word 6.0/7.0 (di cui almeno un terzo funziona bene e causa
problemi anche sui Macintosh), molti altri virus sono stati scoperti
per Excel 5.0/7.0, per Ami-Pro (file .SAM e .SMM) e anche per
Lotus 1-2-3.
La maggior parte di questi parassiti funziona solo sul sistema
in cui è stato progettato, ad esempio un macro virus scritto sul
Word tedesco non potrà replicarsi su quello in versione italiana.
Questa limitazione ha rallentato notevolmente il diffondersi di
questi virus, ma ultimamente ne sono stati realizzati tipi (come
il Wazzu) che funzionano su tutte le versioni del Word, indipendentemente
dalla lingua. Inoltre si stanno diffondendo anche macro virus
di tipo polimorfico e stealth.
I macro virus scritti in Italia sono circa una ventina (Word.Date,
Word.Divina, Word.Daniel, Word.Italian, Word.Niki e altri), ma
il pericolo non è da sottovalutare, il loro numero è in continua
crescita.
Il veicolo principale di trasmissione di questi virus sono le
e-mail; tenete sotto controllo la posta che vi arriva quotidianamente
(specialmente nelle aziende e negli uffici) e non aprite mai documenti
di incerta provenienza o da parte di sconoscuiti, soprattutto
quelli che reclamizzano novità o pubblicizzano giochi e programmi
gratis.
Nell'85% dei casi l'infezione avviene tramite un messaggio e-mail
(ad esempio il caso dell'infezione del Word.Concept, del Word.Atom
o del più recente W97M/Melissa.dam).
La posta elettronica rappresenta un veicolo di infezione, ma questo
non vuol dire che si rimane infetti aprendo o leggendo una e-mail.
Leggere un e-mail non comporta alcun rischio (la balla del Good
Times è vecchia), l'unico vero pericolo sono i files attaccati
alla posta, essi possono contenere virus, ma fino a quando non
aprite o eseguite i suddetti files il virus non si attiva. Conviene
creare una directory pronta ad accogliere i files provenienti
da Internet e di controllarli uno ad uno prima di usufruirne.
Bisogna, quindi, appurare che il vostro antivirus sia in grado
di rilevare ed eliminare i macro virus. Se il vostro prodotto
non può fare questo, potete rivolgervi al suo autore e chiedere
un aggiornamento oppure cercare su Internet alcuni piccoli antivirus
specifici per questi parassiti (ne esistono molti e buoni, come
MKILLER, VDOC, HMVS, F/WIN).
Smascherare i macro virus è relativamente semplice: in Word basta
aprire il menu Strumenti alla voce Macro. Apparirà una finestra
contenente l'elenco delle macro attive. Se vi appaiono macro con
nomi preceduti dalla parola "Auto" (ad esempio AutoOpen, AutoClose,
AutoExec, AutoNew) oppure nomi di macro strani (simili ad AAAZAO,
AAAZF o parole con la scritta "virus") iniziate ad insospettirvi.
Molto probabilmente il vostro computer è stato infettato. Stesso
discorso vale per Excel. Se esiste un virus, allora questo sarà
di sicuro attivo in un foglio Excel nascosto, quindi potete usare
nel menu Finestra il comando Scopri. Se trovate qualche modello
nascosto potete iniziare a preoccuparvi.
C'è una precisazione da fare: il metodo sopra riportato non è
sempre valido in Word, infatti, l'ultima generazione di macro
virus è "Stealth" (un esempio lo fornisce il virus Niki:it), riesce
cioè a nascondere tutti i cambiamenti apportati al Word. L'unico
sistema per smascherare quest'ultimo tipo di parassiti è l'utilizzo
di un prodotto antivirus specifico.
Se trovate un macro virus, per rimuoverlo basta utilizzare il
menu Strumenti alla voce Macro e cancellare tutte le macro infette
dal modello generale "NORMAL.DOT" con il comando Elimina.
Ora il Word è pulito ma attenti, se caricate un documento infetto
rischiate di contagiare di nuovo il sistema. In questi casi è
consigliabile l'uso di un antivirus. La maggior parte dei prodotti
riesce a cancellare le macro infette senza alterare il contenuto
del file ospite.
Per difendersi sono sconsigliati i sistemi antivirus residenti
su file .DOC, perché sono facilmente valicabili dai macro virus,
piuttosto, è abbastanza conveniente proteggere i "target" di questo
genere di virus. Su Word, infatti, il parassita si attacca copiando
le macro nel file globale "NORMAL.DOT". Potete provare a proteggere
questo file con l'attributo di sola lettura (ATTRIB NORMAL.DOT
+R). Per Excel, invece, questo file globale si chiama "PERSONAL.XLS".
Attenzione però, un macro virus è scritto in WordBasic o VBA (Visual
Basic for Application), quindi, può eseguire qualsiasi programma
del disco. Potrebbe, per esempio, togliere la protezione a questi
file eseguendo il comando "ATTRIB" seguito dall'opzione "-R".
Un altro sistema (più efficace del precedente) è quello di fare
una copia di backup dei file globali. Create quindi un file "NORMAL.BAK"
e un altro "PERSONAL.BAK", di tanto in tanto confrontateli con
gli originali (si può usare il comando DOS "FC.EXE") e se vengono
riscontrate differenze, è possibile che un virus abbia modificato
gli originali.
Molte volte alcuni macro virus possono rilasciare sul sistema
un virus per eseguibili DOS o Windows. Ad esempio il Word.Nuclear
crea un file infetto dal virus PH33R, mentre, invece, il Word.Xenixos
rilascia una copia del NEUROBASHER.B. Altri trojan, invece, riescono
ad avviare il FORMAT dell'Hard Disk, o cancellano tutte le DLL
e i file .INI; altri ancora cancellano i files di sistema. Attenzione
quindi!!!
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