Per chi non conoscesse questo termine, un hacker è colui
che cerca di forzare le protezioni di una rete o di un software
grazie alla sua abilità e conoscenza in campo informatico.
Il termine deriva dalla parola inglese to hack che può significare “intaccare” oppure “incidere” ma
anche “burla” o “scherzetto”. A seconda
dei loro fini gli hacker possono essere divisi in buoni (White
Hat Hackers) e cattivi (Black Hat Hackers).
Tra i buoni abbiamo:
STEPHEN WOZNIAK
Si fa spesso chiamare WOZ ed è il
socio di Steve Jobs. Insieme hanno fondato la Apple. Nel 2000 è stato
inserito nella Hall of Fame Nazionale degli Inventori.
TIM BERNERS-LEE
E’ stato colui che ha inventato
il World Wide Web.
LINUS TORVALDS
Chi non conosce ormai il creatore del sistema
operativo Open Source Linux? E’ praticamente un mito vivente
tra gli informatici di tutto il mondo. E’ anche odiato dalle
corporation internazionali per la sua scelta di rendere Linux accessibile
a tutti.
RICHARD STALLMAN
E’ il santo protettore ed uno dei
padri del Software Libero e ha sviluppato il concetto che sta dietro
al progetto GNU.
TSUTOMU SHIMOMURA
Aiutò l’FBI a catturare
un hacker “cattivo”: Kevin Mitnick.
Passiamo ora ad elencare gli “hacker cattivi” che
spesso vengono definiti anche con il termine “cracker”:
KEVIN MITNICK
Conosciuto come “Condor” venne
arrestato nel 1995 dopo essere stato braccato per 168
giorni. Finì in
carcere ed uscì nel 2002 con il divieto di non collegarsi
ad Internet per un anno. Fece poi carriera in un’azienda
di sicurezza informatica, la Difensive Thinking.
KEVIN POULSEN
Nome in codice “Dark Dante”.
Finì in carcere per 5 anni per aver violato le linee telefoniche
dell’emittente radio KIIS-FM per vincere una fiammante
Porsche.
JONATHAN JAMES
Condannato alla tenera età di 16
anni per aver effettuato delle incursioni nelle reti della NASA e DTRA (Defense Threat Reduction Agency).
ADRIAN LAMO
Si collegava usando le connessioni di Internet
Point e fece delle incursioni nei siti del New York Times,
di Microsoft, nonché di Yahoo e altri, anche se non fece
mai danni particolari. Per questo si meritò l’appellativo
di “Homeless Hacker” (L’Hacker senza casa).
ROBERT TAPPAN MORRIS
Fu il creatore del primo virus sul
web, il Morris Worm ed anche il primo a subire una condanna per
violazione del CFAA 86 (Computer Fraud and Abuse Act).
13 Agosto 2007
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